LADRI DI SANGUE

MEGLIO AVERLO SEMPRE BEN CHIARO.

LA NOTIFICA RUBATA ( E OVVIAMENTE I SOLDI RUBATI )

AI PUBBLICANI DE NOANTRI NON SERVE

LA LEGGE DEI FARISEI DE NOANTRI PER OPERARE DA FUORILEGGE.

S’E ‘ SEMPRE SAPUTO CHE LE CARTELLE DI EQUITALIA LE APPIOPPANO SENZA LE FORMALITA’ E QUINDI I MOLTI CHE HANNO TACIUTO SONO COMPLICI CON MANI LORDE DI SOLDI RUBATI.

E DI SANGUE UMANO.

Nelle foto: CENTINAIA DI CARTELLE EQUITALIA PRESUNTAMENTE INESITATE PER MANCANZA DI DESTINATARIO IN CASA

E SUCCESSIVO PARERE DEL GARANTE DEL CONTRIBUENTE

CHE CIURLA NEL MANICO.

Quando posso rifiutare una raccomandata o un atto giudiziario

http://www.laleggepertutti.it/121932_quando-posso-rifiutare-una-raccomandata-o-un-atto-giudiziario

Per chi non si trova a casa al momento in cui bussa l’ufficiale giudiziario, c’è una chance in più per sperare nella nullità della notifica. Infatti, l’ufficiale ha il compito di effettuare ulteriori ricerche per verificare ove si possa trovare il destinatario; di tali ricerche deve dare atto nella relata di notifica;

  • all’esito di tali ricerche, in caso di risultato negativo, deposita il plico presso il Comune; di tale deposito dà comunicazione al destinatario con una seconda raccomandata.

Ebbene, se uno di tali passaggi non viene rispettato, la notifica è ugualmente nulla. In particolare, la giurisprudenza ha mostrato particolare attenzione al primo dei predetti passaggi: prima di procedere alla notifica mediante deposito al Comune l’ufficiale giudiziario deve dimostrare – avendo cura di riportarlo sul verbale di notifica (cosiddetta relata di notifica) – di avere compiuto con l’ordinaria diligenza le necessarie indagini per cercare di individuare la residenza, la dimora o il domicilio.

 

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/beni-dei-criminali-per-aiutare-le-vittime.aspx

“Farsi carico della propria vocazione significa anche sentirsi e proclamarsi liberi, procuratori e pubblici ministeri liberi: da cosa? Dalle pressioni dei governi, liberi dalle istituzioni private e, naturalmente, liberi dalle ‘strutture del peccato’ di cui parlava il mio predecessore San Giovanni Paolo II, in particolare – come strutture del peccato – liberi dalla criminalità organizzata. Io so che voi soffrite pressioni, soffrite minacce … e so che che oggi essere procuratori, essere pubblici ministeri, è rischiare la propria vita! E questo mi fa essere riconoscente del coraggio di alcuni di voi, che vogliono andare avanti, rimanendo liberi nell’esercizio delle proprie funzioni giuridiche. Senza questa libertà, il potere giudiziario di una nazione si corrompe e genera corruzione. tutti conosciamo la caricatura – in questo caso – della giustizia: la giustizia con gli occhi bendati”.

gara

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