MISTERI DELLA FEDE

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Nel Vangelo di questa domenica (Mt 5,38-48) – una di quelle pagine che meglio esprimono la “rivoluzione” cristiana – Gesù mostra la via della vera giustizia mediante la legge dell’amore che supera quella del taglione, cioè «occhio per occhio e dente per dente».

Gesù non vuole proporre un nuovo ordinamento civile, ma piuttosto il comandamento dell’amore del prossimo, che comprende anche l’amore per i nemici: «Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano» (v.44). E questo non è facile.
Questa parola non va intesa come approvazione del male compiuto dal nemico, ma come invito a una prospettiva superiore, a una prospettiva magnanima, simile a quella del Padre celeste, il quale – dice Gesù – «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (v. 45).

Anche il nemico, infatti, è una persona umana, creata come tale a immagine di Dio, sebbene al presente questa immagine sia offuscata da una condotta indegna.

QUINDI PER FA IL MIRACOLO BISOGNEREBBE PREGARE PER

LA CATIUSCIA CHE NON CAPISCE MANCO QUANTO E’ LUNGA

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LA DISTANZA FRA IL CERRO E ROMA.

E CON CIO’ QUANDO APPENA S’ACCORGESSE
DEL DANNO CHE FA ALL’UMBRIA
SE N’ANDREBBE DA SOLA DIFILATO.

MISTERI DELLA FEDE

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