I TERRONISTI DEI DIRITTI

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Siamo tenuti a essere leali, corretti, fedeli, camerateschi soltanto con coloro che hanno il nostro stesso sangue: e con nessun altro.

Heinrich Himmler

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CHI CONTROLLA IL MINISTERO DELL’INTERNO
CONTROLLA IL POTERE

“Con il pretesto della sicurezza: ordine sociale e controllo della mobilità individuale nelle politiche securitarie italiane”, di Enrico Gargiulo | Nuova serie dei delitti e delle pene

https://studiquestionecriminale.wordpress.com/…/con-il-pre…/

La costruzione di un ordine sociale gerarchico, stratificato e selettivo non è preoccupante soltanto in quanto costituisce un obiettivo politico, ma anche perché comporta l’impiego di un certo tipo di strumenti. La valorizzazione di misure e provvedimenti amministrativi, che enfatizzano il ruolo dei sindaci e dei questori senza coinvolgere la magistratura, ha un significato ben preciso: il ricorso a mezzi di tipo “tecnico”, di facile impiego e di rapida attuazione, serve a conseguire più facilmente e rapidamente, e spesso in maniera opaca e poco visibile, obiettivi altamente politici, ossia – in questo caso – un certo “disegno” della popolazione locale, escludente nei confronti delle categorie indesiderate e “indecorose”.

La sicurezza, dunque, è una specie di mantra continuamente e ripetutamente invocato per giustificare e legittimare il disegno di un ordine sociale selettivo ed escludente. Un mantra che sembra essere gradito a governi e ministri tanto di centro-destra quanto di centro-sinistra.

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Da questa prospettiva, la sicurezza, intesa nelle accezioni in cui è impiegata nei Decreti e nelle norme dell’Italia degli ultimi vent’anni, sembra essere una nozione difficilmente democratizzabile e umanizzabile.

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Perugia, perquisizioni negli ambienti della comunità islamica di Ponte Felcino per terrorismo Umbria24.it
http://www.umbria24.it/…/terrorismo-perquisita-abitazione-d…

«Rispetto ai politici – ha concluso Gabrielli – però ho un grande vantaggio: non devo ricercare il consenso, ho solo un imperativo che è il rispetto della legge. Peraltro la mia amministrazione ha uno straordinario motto, ‘Sub lege libertas’, ossia la libertà sta solo sotto la legge. Ciò mi offre una condizione che i politici non hanno perché necessariamente devono rincorrere il consenso che molto spesso sta nella pancia più che nella testa delle persone. Personalmente cerco di stare in pace con la mia coscienza».

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Convegno a Perugia, il capo della Polizia Gabrielli: “Le nostre città non sono insicure”. Sindacato: “Età media 50 anni”
http://www.perugiatoday.it/…/convegno-sicurezza-capo-polizi…

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